{"id":13531,"date":"2025-01-10T19:46:26","date_gmt":"2025-01-10T18:46:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=13531"},"modified":"2025-01-10T19:46:26","modified_gmt":"2025-01-10T18:46:26","slug":"elon-musk-e-gli-altri-il-sostegno-di-big-tech-e-una-cambiale-per-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=13531","title":{"rendered":"Elon Musk e gli altri, il sostegno di big tech \u00e8 una &#8216;cambiale&#8217; per Trump"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nElon Musk \u00e8 considerata l&#039;ombra di Donald Trump. O, meglio, per molti \u00e8 il presidente ombra degli Stati Uniti. Il patron di Tesla, Space X e X ha finanziato e sostenuto in ogni modo la corsa alla Casa Bianca del &#039;cavallo&#039; su cui ha scelto di puntare. L&#039;ha fatto con i suoi mezzi, praticamente illimitati, e con le sue abitudini, costantemente sopra le righe e fuori da qualsiasi regola di comportamento. Fino a diventare ingombrante per lo stesso Trump, che non \u00e8 ancora insediato ma deve gi\u00e0 rendere conto della pressione, interna ed esterna, che l&#039;uomo pi\u00f9 ricco del mondo ha impresso sul suo secondo mandato.\u00a0Musk ha messo un&#039;ipoteca sulla nuova amministrazione Trump e spinger\u00e0 tutti i giorni per farla rendere il pi\u00f9 possibile, a suo vantaggio, a vantaggio delle sue aziende e a vantaggio della sua visione del mondo. Trump difficilmente avrebbe vinto senza Musk e ora dovr\u00e0 governare gli Stati Uniti tenendo conto di Musk e delle sue aspettative.\u00a0Ma non \u00e8 solo con Musk che Trump dovr\u00e0 fare i conti. Il presidente degli Stati Uniti, per il suo ruolo e per come funziona la societ\u00e0 americana, ha bisogno del sostegno, o quantomeno della collaborazione, dei grandi poteri economici. E questo \u00e8 ancora pi\u00f9 rilevante se ci si chiama Donald Trump, se si hanno alle spalle i fatti di Capitol Hill e se si vogliono portare avanti politiche che non durino lo spazio di sei mesi. \u00a0I segnali che i big dell&#039;economia americana, in particolare quelli del settore tech, hanno lanciato dalla vittoria delle elezioni a oggi sono particolarmente significativi. Nella scia di Musk, con maggiore o minore disinvoltura, si stanno mettendo tanti protagonisti fino a oggi &#039;insospettabili&#039; che, non va dimenticato, sono tutti player globali. Basti pensare a Mark Zuckerberg, l&#039;uomo che guida Meta-Facebook, che ha appena annunciato, insieme al &#039;padrone&#039; di Amazon Jeff Bezos di aver donato un milione di dollari per le celebrazioni dell\u2019Inauguration Day del 20 gennaio. Zuckerberg e Bezos, fino a due mesi fa, erano considerati due imprenditori miliardari solidamente ancorati nel campo progressista. A cosa si deve la conversione? A semplici ragioni di opportunismo? In parte, s\u00ec. Ma c&#039;\u00e8 anche altro. C&#039;\u00e8 anche il legame strutturale tra le big tech e il potere, di qualunque colore sia, che \u00e8 fatto di reciproca convenienza e di interessi che inevitabilmente convergono. Per questo, anche altri due mostri sacri come Tim Cook, Apple, e Sundar Pichai, Google, si sono sostanzialmente accodati. \u00a0Quali sono le conseguenze di questi movimenti di denaro e di potere a favore di Trump? Da una parte, soprattutto nel breve termine, ne rafforzano il potere e il prestigio, contribuendo anche a &#039;ripulire&#039; la reputazione di Trump di fronte all&#039;opinione pubblica. Da un&#039;altra parte, per\u00f2, sono anche i beneficiari di una cambiale firmata, pi\u00f9 o meno consapevolmente, dal presidente degli Stati Uniti. Pi\u00f9 crescono i sostenitori e pi\u00f9 crescono anche i vincoli e si rafforzano gli argini rispetto al raggio di azione che potr\u00e0 avere la seconda amministrazione Trump. Soprattutto per una ragione. Le big tech, includendo anche Elon Musk che della tecnologia fa la sua risorsa principale, hanno bisogno di un mercato globale e di un presidente degli Stati Uniti che non vada contro i loro interessi globali. (Di Fabio Insenga) \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Elon Musk \u00e8 considerata l&#039;ombra di Donald Trump. O, meglio, per molti \u00e8 il presidente ombra degli Stati Uniti. Il patron di Tesla, Space X e X ha finanziato e sostenuto in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13532,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-13531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-primapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}