{"id":13972,"date":"2025-01-15T19:48:08","date_gmt":"2025-01-15T18:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=13972"},"modified":"2025-01-15T19:48:08","modified_gmt":"2025-01-15T18:48:08","slug":"ita-decolla-con-lufthansa-da-alitalia-a-oggi-una-storia-lunga-78-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=13972","title":{"rendered":"Ita decolla con Lufthansa, da Alitalia a oggi: una storia lunga 78 anni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Decolla la nuova Ita targata Lufthansa. E cos\u00ec oggi si scrive una nuova pagina nella storia della compagnia aerea, nata dalle ceneri di Alitalia. Dopo il via libera agli inizi di dicembre da parte della Commissione Europea, oggi infatti \u00e8 stato l&#039;atteso giorno del closing per l&#039;acquisto del 41% di Ita da parte della compagnia tedesca, e della nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Ita Airways, che vede Sandro Pappalardo presidente\u00a0e l&#039;italo-tedesco Joerg Eberhart amministratore delegato.&quot;Dopo oltre due anni di duro lavoro, questa nuova fase della storia della Compagnia &#8211; commenta il nuovo ad &#8211; ci consentir\u00e0 di rafforzare la nostra posizione e di sviluppare sinergie strategiche che valorizzeranno la crescita e la solidit\u00e0 di Ita Airways come vettore italiano di riferimento, pronto a garantire al Paese una maggiore connettivit\u00e0 e ai passeggeri una pi\u00f9 ampia scelta di destinazioni, con una rinnovata visione di sviluppo, innovazione e sostenibilit\u00e0&quot;.\u00a0Lufthansa acquisisce dunque il 41% di Ita dal Mef attraverso un aumento di capitale da 325 milioni di euro, per poi rilevare completamente Ita in due fasi successive, entro il 2033, investendo complessivamente 829 milioni. Con il closing dell&#039;operazione Ita Airways diventer\u00e0 la quinta compagnia aerea ad essere strettamente integrata con il gruppo aereo tedesco e l&#039;Italia il quinto \u2018mercato domestico \u2019\u2019del gruppo Lufthansa, il secondo in Europa dopo quello tedesco in termini di fatturato. Il nuovo Cda della compagnia italiana \u00e8 composto da cinque membri, nello specifico Antonella Ballone, Joerg Eberhart, Lorenza Maggio, Sandro Pappalardo e Efrem Angelo Valeriani. Il nuovo Collegio Sindacale \u00e8 composto da Paolo Ciabattoni, Angela Florio (presidente) e Federico Testa.\u00a0Nata dalle ceneri della vecchia Alitalia, Ita Airways ha iniziato le sue attivit\u00e0 il 15 ottobre 2021. Prima della negoziazione con Lufthansa, c&#039;era stata una trattativa in esclusiva con la cordata guidata da Certares. Ma lo scenario \u00e8 cambiato con l&#039;arrivo del Governo Meloni. La trattativa con Certares si \u00e8 risolta in un nulla di fatto e, a quel punto, \u00e8 scesa in pista Lufthansa, entrata a met\u00e0 novembre 2022 nella data room. Settimane di lavoro intenso con le expert session durate fino a Natale che hanno portato alla presentazione dell&#039;offerta e alla conclusione dell&#039;accordo del maggio 2023.\u00a0Quella di Ita, e prima ancora Alitalia, \u00e8 una storia che si intreccia, a doppio filo, con quella di un Paese, che ha conosciuto anni d\u2019oro e grandi fasti poi oscurati dall\u2019ombra lunga degli ultimi 30 anni, segnati da un inesorabile declino, vertenze endemiche e conflitti sindacali, sfociati anche in clamorosi scioperi e proteste. \u00a0Alitalia viene fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Italiane Internazionali. Primo volo: il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania. Nel 1957, di propriet\u00e0 dell&#039;Iri e quindi gi\u00e0 compagnia di bandiera, viene fusa con l&#039;altra compagnia di bandiera, Linee Aeree Italiane, anch&#039;essa di propriet\u00e0 Iri, dando vita ad Alitalia-Linee Aree Italiane. Il 1961 segna l&#039;apertura dell&#039;Aeroporto di Roma Fiumicino, nel quale la compagnia posizioner\u00e0 il suo hub principale. Dieci anni dopo la compagnia \u00e8 la prima europea ad avere in flotta solo aerei a reazione. Con la consegna del primo Boeing 747-100 la compagnia adotta un nuovo logo, la classica &#039;A&#039; tricolore.\u00a0Gli anni \u201870 e \u201880 sono anni di sviluppo con l\u2019espansione della flotta e del network. Eppure, gi\u00e0 si annidano i primi problemi. La fine degli anni \u201870 \u00e8 contrassegnata dagli scioperi di Aquila Selvaggia con i piloti che salgono sulle barricate contro la proposta di un nuovo contratto unico di tutti i lavoratori del trasporto aereo, voluto dal Cgil, Cisl e Uil, con il presidente Umberto Nordio. Tensioni mai risolte negli anni successivi, segnati da pesanti conflitti. Nel giugno dell\u201988, si consuma la rottura tra Nordio e l\u2019allora presidente dell\u2019Iri, Romano Prodi, per divergenze strategiche tra l\u2019azionista e il top management. Lo scontro vede l&#039;uscita del vecchio boiardo di Stato, con l&#039;arrivo dalla Svezia di Carlo Verri (Electrolux) che morir\u00e0 prematuramente in un incidente stradale. A guidare Alitalia l&#039;Iri di Franco Nobili nomina Giovanni Bisignani e Michele Principe.\u00a0A cavallo del decennio, tra anni \u201880 e anni \u201890, Alitalia perde sempre pi\u00f9 quota e imbocca il tunnel dal quale non riesce pi\u00f9 a uscire. A testimoniarlo \u00e8 l\u2019allarme lanciato, nel 1994, dal nuovo amministratore delegato, Roberto Schisano che avverte: Alitalia ha 500 giorni di vita. Schisano ingaggia con i piloti un durissimo scontro, dalla rivolta di Aquila Selvaggia ai piloti che occupano le piste (era il febbraio 1995) o che cadono \u2018improvvisamente \u2019malati (giugno 1995). La \u2018guarigione \u2019arriva con un accordo segreto (considerato \u201cscellerato\u201d dall&#039;Iri) che Schisano firma con i piloti e che gli coster\u00e0 la poltrona. Un\u2019altra testa che cade in Alitalia. \u00a0Il timone viene affidato, nel marzo del \u201896, a Domenico Cempella, manager che comincia la sua carriera dal basso, dal front line dell\u2019aeroporto di Fiumicino. Cempella esplora il terreno di nuove alleanze e trova in Klm il partner ideale. Le due compagnie danno vita a una fusione operativa con una joint venture integrale che consente ad Alitalia di realizzare l\u2019ultimo vero utile d\u2019esercizio della sua storia, ma il divorzio arriva il 28 aprile del 2000. \u00a0L\u2019attacco terroristico alle Twin Towers provoca uno tsunami sul trasporto aereo mondiale. Da quel colpo Alitalia non riesce a risollevarsi. Dopo una breve parentesi con Giuseppe Bonomi presidente e ad Marco Zanichelli, nel maggio del 2004 arriva Giancarlo Cimoli, con nuovi piani e nel 2007 si apre il fronte della privatizzazione. A inizio 2008 si stringe la trattativa con Air France ma a far saltare il banco sono le elezioni politiche. \u00a0Vinte le elezioni, con l\u2019entrata in carica del govern\u00f2 Berlusconi l\u20198 maggio del 2008, parte l\u2019operazione Fenice: sotto la regia di Intesa SanPaolo, allora guidata dall&#039;amministratore delegato Corrado Passera, durante l\u2019estate viene messa in piedi una cordata di investitori italiani, a cominciare da Roberto Colaninno, i cosiddetti \u2018capitani coraggiosi\u2019 tra cui Benetton, Riva, Ligresti, Marcegaglia, Caltagirone. L\u2019investimento in campo \u00e8 di 1,1 miliardi. Nasce la Compagnia Aerea Italiana (Cai). La parte sana della compagnia viene rilevata da Cai per 300 milioni, mentre tutto il resto finisce in una \u2018bad company\u2019. Un mese dopo il raggiungimento dell\u2019accordo per l\u2019acquisto, il 12 gennaio 2009, la vecchia Alitalia \u2013 Linee Aeree Italiane, comp\u00ec il suo ultimo volo. \u00a0Si chiude cos\u00ec la storia di Lai, finita in amministrazione straordinaria, e comincia quella di Alitalia Cai, senza debiti, che rimangono in capo alla vecchia Alitalia, e con un netto taglio ai dipendenti: 7.000 gli esuberi cui vennero garantiti 7 anni di cassa integrazione. Sar\u00e0 una stagione molto breve quella di Cai. La neonata Alitalia, che vede anche l\u2019ingresso di Air France nell\u2019azionariato con il 25%, punta a consolidarsi sul mercato domestico, ma i conti non decollano. I bilanci chiudono in perdita. Nel giro di cinque anni, la compagnia cambia tre amministratori delegati: Rocco Sabelli, Andrea Ragnetti e Gabriele Del Torchio. \u00a0Alitalia brucia cassa e si rende necessaria una nuova ricapitalizzazione alla quale non partecipa Air France, che diluisce cos\u00ec la sua quota. Sta per aprirsi un nuovo capitolo che sar\u00e0 ancora pi\u00f9 breve, quello di Alitalia Sai. Mentre affondano i conti di Cai, a fine 2013 si pone il problema di una nuova iniezione di capitale. Il dossier \u00e8 sul tavolo del Governo Letta per poi arrivare su quello del Governo Renzi. Per questo nuovo salvataggio interviene anche Poste Italiane. Parte la ricerca di un nuovo partner: Etihad, con cui nell\u2019agosto del 2014 si firma l\u2019accordo che sancisce l\u2019ingresso degli arabi con la quota massima consentita a un vettore extra Ue, il 49%. Alitalia, targata Etihad, diventa Sai, Societ\u00e0 aerea italiana. Decolla il 1 primo gennaio del 2015. Parte con Luca Cordero di Montezemolo presidente e con Silvano Cassano amministratore delegato.\u00a0La gestione Cassano dura solo pochi mesi, fino a settembre del 2015. Per i successivi sei mesi Montezemolo dirige la compagnia anche con i poteri da amministratore delegato, finch\u00e9 il 7 marzo 2016 arriva Cramer Ball. Alitalia continua a registrare perdite: un buco da due milioni al giorno. \u00c8 il 2017 e serve una nuova operazione di salvataggio. Il 2 maggio Alitalia Sai viene messa in amministrazione straordinaria. A guidarla arrivano tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Si parla di una fase transitoria di pochi mesi mentre si avvia la vendita della compagnia. Si affaccia Lufthansa ma fa paura il suo piano di tagli. Nel 2018 prende corpo un\u2019operazione di sistema con la regia delle Fs, con la partecipazione di Atlantia e un partner internazionale, Delta, che per\u00f2 non intende andare oltre il 10%. Arriva anche un nuovo commissario Giuseppe Leogrande.\u00a0L\u2019eterno dossier \u00e8 sempre in stallo mentre la pandemia a partire dal marzo del 2020 mette a terra il trasporto aereo globale. Un altro colpo di grazia per la malandata Alitalia. Ma poi il governo giallorosso imprime una sterzata. Con il decreto Cura Italia, viene costituita una nuova compagnia sotto l\u2019ala pubblica, Ita. A guidare la nuova squadra vengono chiamati Fabio Lazzerini ad e Francesco Caio presidente. Comincia una complessa fase di preparazione con la predisposizione del nuovo piano industriale in vista del decollo previsto per la primavera del 2021. Ma Per partire Ita deve avere disco verde da Bruxelles. E la Ue chiede discontinuit\u00e0. Con queste premesse, il cammino del negoziato tra la Commissione europea e il governo italiano (nel frattempo a Palazzo Chigi \u00e8 arrivato Mario Draghi) si presenta impervio.\u00a0Ad aprile la compagnia non parte, il decollo viene ancora rinviato. A giugno l\u2019azionista Mef nomina presidente esecutivo Alfredo Altavilla al posto di Francesco Caio e a luglio arriva il via libera di Bruxelles. Il 14 ottobre 2021 l&#039;ultimo volo Alitalia tra Cagliari e Roma con l&#039;Az1586. Cala il sipario sulla vecchia Alitalia ma arriva il decollo del nuova compagnia Ita il cui decollo ufficiale arriva il 15 ottobre. Il 16 novembre 2022 Antonino Turicchi viene nominato presidente di Ita Airways e viene confermato Fabio Lazzerini amministratore delegato. A luglio del 2023 lascia Fabio Maria Lazzerini e l&#039;Assemblea degli azionisti di Ita nomina un nuovo Cda che si riduce da 5 a tre consiglieri con Antonio Turicchi presidente. L&#039;Assemblea di Ita oggi ha ringraziato il presidente uscente Turicchi, unitamente a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale uscenti, per il lavoro svolto durante il loro mandato.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Decolla la nuova Ita targata Lufthansa. E cos\u00ec oggi si scrive una nuova pagina nella storia della compagnia aerea, nata dalle ceneri di Alitalia. 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