{"id":21354,"date":"2025-05-05T11:34:27","date_gmt":"2025-05-05T09:34:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=21354"},"modified":"2025-05-05T11:34:27","modified_gmt":"2025-05-05T09:34:27","slug":"melanoma-bastano-5-scottature-a-15-20-anni-per-aumento-rischio-dell80-i-7-errori-da-evitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=21354","title":{"rendered":"Melanoma, bastano 5 scottature a 15-20 anni per aumento rischio dell&#8217;80%: i 7 errori da evitare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nell&#039;arco della vita bastano poche scottature solari, quelle che si contano sulle dita di una mano, per rendere una persona vulnerabile al melanoma. Secondo l\u2019American Academy of Dermatology , cinque o pi\u00f9 scottature al sole con la comparsa di vesciche tra i 15 e i 20 anni d&#039;et\u00e0 aumentano infatti il rischio di melanoma dell\u201980% e il rischio di altri tumori della pelle non melanoma del 68%. A lanciare un avvertimento, invitando a una maggiore attenzione e prudenza in vista delle prossime vacanze estive, \u00e8 Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell\u2019Unit\u00e0 di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e Terapie Innovative dell\u2019Istituto Pascale di Napoli, in occasione del mese di maggio, dedicato alla prevenzione del melanoma.\u00a0&quot;Le scottature solari possono aumentare il rischio di sviluppare il melanoma, soprattutto se ripetute e gravi, e in particolare durante l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza&quot;, conferma Ascierto. &quot;L\u2019esposizione ai raggi Uv danneggia il Dna delle cellule della pelle, e se questo danno non viene riparato dal sistema immunitario, pu\u00f2 portare a mutazioni che possono causare il cancro della pelle, incluso il melanoma. Il processo di trasformazione tumorale \u00e8 molto lungo e pu\u00f2 avere origine da alterazioni avvenute in et\u00e0 pediatrica. La pelle \u00e8 infatti in grado di \u2018memorizzare\u2019 il danno ricevuto dalle scottature solari accumulate durante l\u2019infanzia. Per questo \u00e8 fondamentale evitarle fin da piccoli, in modo da scongiurare seri danni sul lungo periodo&quot;. \u00a0\u00a0Evitare di esporsi al sole nelle ore pi\u00f9 calde, utilizzare una crema solare con un fattore di protezione di 50+ e indossare un cappello sono le &#039;regole d&#039;oro&#039; pi\u00f9 conosciute, che tuttavia ancora oggi vengono poco seguite, ricorda Ascierto. &quot;Il melanoma \u2013 dice \u2013 \u00e8 uno dei principali tumori che insorgono in giovane et\u00e0 e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore pi\u00f9 frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni. Negli ultimi 20 anni la sua incidenza \u00e8 aumentata drammaticamente passando dai 6.000 casi nel 2004 agli 11.000 nel 2014, fino agli oltre 17.000 stimati nel 2024. Si stima che quasi 9 melanomi su 10 siano prevenibili, ma ancora tanti italiani non sanno come farlo correttamente. Nonostante le numerose campagne di informazione e sensibilizzazione, i dati sull&#039;aumento dei casi di melanoma ci suggeriscono che molti italiani sono ancora poco cauti e attenti alla prevenzione. In particolare ci sono 7 comunissimi errori che si tendono a fare e che rischiano di vanificare gli sforzi per proteggersi dagli effetti negativi dei raggi Uv&quot;.\u00a0Dalla convinzione di potersi abbronzare in sicurezza all\u2019utilizzo di occhiali da sole sbagliati, Ascierto elenca, i 7 punti tutto quello che bisogna sapere per proteggersi dai danni al Dna cellulare causati dall\u2019esposizione ai raggi solari. Eccoli: \u00a0<br \/>\n1) Pensare di abbronzarsi in sicurezza. Sbagliato. Non esiste un modo sicuro o sano per abbronzarsi. Quando ci si abbronza, la luce ultravioletta stimola le cellule della pelle a produrre pigmenti per cercare di proteggere il Dna delle cellule, ma questa protezione \u00e8 minima e quindi ci si potrebbe comunque scottare e cos\u00ec aumentare il rischio di melanoma; \u00a0<br \/>\n2) Pensare che la crema solare offra una protezione al 100%. Sbagliato. Utilizzare la protezione solare non \u00e8 un &#039;permesso&#039; per abbronzarsi. La crema solare, anche con un fattore di protezione molto alto, non protegge totalmente dai danni dei raggi Uv. E ancora: \u00a0<br \/>\n3) Non usare la protezione solare perch\u00e9 si ha la pelle scura o perch\u00e9 si \u00e8 gi\u00e0 abbronzati. Sbagliato. La pelle scura non \u00e8 immune ai danni del sole: i raggi Uv possono comunque penetrare e causare danni al Dna cellulare, aumentando il rischio di melanoma. Le persone con la pelle scura, infatti, possono comunque scottarsi, anche se meno frequentemente di quelle con la pelle chiara. Inoltre, il melanoma spesso si manifesta in aree del corpo che non sono regolarmente esposte al sole, come i palmi delle mani, le piante dei piedi, sotto le unghie.\u00a0<br \/>\n4) Utilizzare le creme solari dell\u2019anno precedente. Sbagliato. L\u2019efficacia delle creme solari pu\u00f2 arrivare al massimo fino a 12 mesi dall\u2019apertura della confezione e solo se \u00e8 stata conservata correttamente con il tappo ben chiuso e non esposta a temperature alte; \u00a0<br \/>\n5) Proteggersi di meno se \u00e8 nuvoloso e c&#039;\u00e8 vento. Sbagliato. \u00c8 possibile scottarsi anche quando il cielo \u00e8 nuvoloso e c&#039;\u00e8 vento. I raggi Uv penetrano comunque attraverso le nubi sottili, quindi anche se pensi che non ci sia il sole, potresti comunque scottarti.\u00a0<br \/>\n6) Rinunciare agli occhiali da sole, ritenendoli superflui. Sbagliato. Il melanoma pu\u00f2 colpire anche l&#039;occhio. Per questo \u00e8 importante indossare occhiali da Sole con protezione Uv al 100% oppure occhiali protettivi anti-Uv; \u00a0<br \/>\n7)  Pensare che le creme doposole riparino i danni provocati da una scottatura. Sbagliato. Le creme doposole hanno la funzione di idratare la pelle dopo l\u2019esposizione al sole. In molti casi contengono anche sostanze lenitive che alleviano la sensazione di bruciore e l\u2019arrossamento dovuto alla scottatura. Tuttavia non possono avere alcun effetto benefico su eventuali danni al Dna prodotti dai raggi Uv.\u00a0\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nell&#039;arco della vita bastano poche scottature solari, quelle che si contano sulle dita di una mano, per rendere una persona vulnerabile al melanoma. 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