{"id":25370,"date":"2025-06-13T23:18:33","date_gmt":"2025-06-13T21:18:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=25370"},"modified":"2025-06-13T23:18:33","modified_gmt":"2025-06-13T21:18:33","slug":"larena-di-verona-con-il-nabucco-si-trasforma-in-un-palcoscenico-cosmico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=25370","title":{"rendered":"L&#8217;Arena di Verona con il Nabucco si trasforma in un palcoscenico cosmico"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Una visione potente, un rito collettivo, un&#039;apertura memorabile. Il Nabucco firmato da Stefano Poda ha inaugurato questa sera, con un trionfo di ovazioni da parte del pubblico, la 102\/a edizione dell&#039;Arena Opera Festival, trasformando l&#039;anfiteatro veronese in un crocevia di passato e futuro, di simboli universali e tecnologia spettacolare. L&#039;opera di Giuseppe Verdi, sempre centrale nel repertorio dell&#039;Arena di Verona, si presenta quest&#039;anno in una veste radicalmente nuova: scenografie immersive, effetti visivi sorprendenti, coreografie corali di rara forza espressiva. Un allestimento che pi\u00f9 che raccontare una storia, la scolpisce nell&#039;aria. Il &quot;Nabucco&quot; &#8211; che racconta la prigionia del popolo ebraico in Babilonia sotto il re Nabucodonosor, tra guerre, profezie e drammi familiari &#8211; diventa cos\u00ec un messaggio cosmico nell&#039;allestimento di Podda.\u00a0La scena si apre con una trasformazione totale dello spazio: luci, immagini e installazioni monumentali convergono in un linguaggio visivo che fonde l&#039;estetica pop con la drammaturgia lirica. Due grandi sfere rotanti &#8211; simboli delle forze opposte che agitano l&#039;umanit\u00e0, come la ragione e l&#039;istinto, l&#039;amore e l&#039;odio &#8211; si attraggono e si respingono in un movimento perpetuo, mentre al centro domina una clessidra monumentale, emblema del tempo che tutto consuma &quot;Vanitas&quot;. &quot;Due forze si respingono fino al punto di massima rottura, per poi cercare una sintesi &#8211; spiega Poda &#8211; Come le particelle atomiche: unite generano materia, divise producono distruzione. Il messaggio \u00e8 che la tecnologia, senza spiritualit\u00e0, porta al baratro&quot;.\u00a0Lo spettacolo \u00e8 attraversato da richiami potenti alla nostra epoca: la tensione fra modernit\u00e0 e memoria, fra autodistruzione e rinascita, prende forma attraverso simboli scenici e coreografie di massa, compreso un terribile e visionario fungo atomico. Tutto concorre a creare un universo parallelo, immersivo, a tratti ipnotico.\u00a0Sotto la guida del maestro Pinchas Steinberg &#8211; al suo ritorno a Verona dopo 25 anni &#8211; il Coro della Fondazione Arena, diretto da Roberto Gabbiani, ha raggiunto il cuore del pubblico con un &quot;Va&#039;, pensiero&quot; che ha sospeso il tempo: un silenzio denso, commosso, ha preceduto l&#039;ovazione.\u00a0Nel nuovo allestimento, la musica non \u00e8 solo suono: \u00e8 azione, \u00e8 gesto, \u00e8 visione. Accanto all&#039;Orchestra e al Coro, un esercito di mimi, danzatori, schermidori e figuranti &#8211; per un totale di 400 artisti &#8211; d\u00e0 corpo a una narrazione collettiva, fisica, intensa. Anche la scherma diventa linguaggio, con movimenti coreografici che sfumano nella danza e nell&#039;arte marziale. In scena, un cast vocale di alto profilo: Amartuvshin Enkhbat ha vestito i panni di Nabucco con autorevolezza e potenza; Anna Pirozzi ha offerto un&#039;Abigaille straordinaria per tecnica e temperamento. Accanto a loro, Francesco Meli (Ismaele), Vasilisa Berzhanskaya (Fenena) e Roberto Tagliavini (Zaccaria), insieme a Carlo Bosi, Gabriele Sagona e Daniela Cappiello. Tra le voci attese nelle repliche: Anna Netrebko (al debutto nel ruolo di Abigaille), Luca Salsi, Maria Jos\u00e9 Siri, Aigul Akhmetshina, Simon Lim. Un parterre di stelle per una stagione che punta in alto e guarda lontano.\u00a0Il Nabucco di Poda non \u00e8 solo un omaggio al genio di Verdi: \u00e8 una dichiarazione d\u2019intenti. Un&#039;opera che, grazie alla sua forza visiva e simbolica, invita a riflettere su ci\u00f2 che siamo e su ci\u00f2 che potremmo diventare. &quot;\u00c8 una produzione moderna &#8211; ha detto Poda &#8211; che invita il pubblico a spegnere il cellulare e accendere l&#039;anima. A guardarsi dentro&quot;.\u00a0&quot;L&#039;amore per l&#039;Arena Verona &#8211; ha commentato la sovrintendente Cecilia Gasdia &#8211; non \u00e8 mai cambiato. Vogliamo che la musica diventi patrimonio vivo, presente, necessario. E che continui a parlare alle nuove generazioni&quot;.\u00a0Il 102\u00b0 Opera Festival \u00e8 cominciato e la prima serata inaugurale ha gi\u00e0 segnato il tempo. Nutrito il parterre degli ospiti istituzionali: Lorenzo Fontana, presidente della Camera, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, la ministra della Famiglia e pari opportunit\u00e0, Eugenia Roccella, il ministro dei Rapporti con il parlamento, Luca Ceriani, il sottosegretario alla Cultura Gian Marco Mazzi. E a sorpresa, tra i vip, in platea, l&#039;ex cancelliera tedesca Angela Merkel, accompagnata dal marito. Al cocktail pre-serale alla Gran Guardia, con i vertici veneti di Confindustria, ad accogliere gli invitati la sovrintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, e il sindaco di Verona, Damiano, Tommasi. \u00a0(di Paolo Martini)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Una visione potente, un rito collettivo, un&#039;apertura memorabile. 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