{"id":26169,"date":"2025-06-20T11:47:12","date_gmt":"2025-06-20T09:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=26169"},"modified":"2025-06-20T11:47:12","modified_gmt":"2025-06-20T09:47:12","slug":"iran-sempre-piu-solo-nella-guerra-contro-israele-cose-lasse-della-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=26169","title":{"rendered":"Iran sempre pi\u00f9 solo nella guerra contro Israele, cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Asse della resistenza"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019offensiva di Israele contro l\u2019Iran, \u201cchiaramente sostenuta dagli Stati Uniti nell\u2019ottica di spingere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati in posizione di debolezza, segna un punto di svolta nella crisi regionale&quot;. Lo ritiene il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, vicino all\u2019autorit\u00e0 del Qatar, uno dei pochi Paesi nel Golfo, insieme all\u2019Oman, che mantiene buoni rapporti con Teheran. L\u2019articolo descrive l\u2019Iran come un Paese &quot;senza alleati chiamato a fronteggiare da solo uno dei momenti pi\u00f9 critici della sua storia recente&quot;.\u00a0\u00a0L\u2019Iran \u2013 secondo Al-Araby Al-Jadeed &#8211; si ritrova privo del consueto scudo offerto dal cosiddetto &#039;Asse della resistenza&#039;, reso inefficace da una serie di colpi sistematici israeliani che hanno indebolito Hezbollah in Libano. La situazione si \u00e8 ulteriormente complicata con il crollo del regime siriano, da sempre alleato strategico di Teheran. La nuova leadership a Damasco, ostile all\u2019Iran, ha accelerato l\u2019uscita delle milizie pro-iraniane dallo scenario siriano. In Iraq, il governo tenta di mantenere una posizione neutrale nonostante le minacce delle milizie legate a Teheran. Anche i ribelli Houthi in Yemen, nonostante continuino a lanciare razzi verso Israele, hanno un impatto limitato e sembrano incapaci di modificare significativamente l\u2019equilibrio strategico a favore dell\u2019Iran.\u00a0Con l\u2019indebolimento del suo sistema di difesa regionale, Teheran \u00e8 ora costretta a rispondere direttamente agli attacchi, senza pi\u00f9 poter contare su alleati efficaci. Questo conflitto diventa cos\u00ec un test cruciale per valutare la capacit\u00e0 di Teheran di resistere da sola di fronte alla superiorit\u00e0 militare e tecnologica israeliana. Israele -sostiene il quotidiano edito a Londra- ha dimostrato di poter colpire persino in profondit\u00e0 nel territorio iraniano, compiendo attacchi dall\u2019interno e operazioni mirate che disorientano la leadership iraniana.\u00a0Sul fronte internazionale &#8211; suggerisce l\u2019articolo &#8211; Teheran appare sempre pi\u00f9 isolata. Mentre Israele gode del pieno sostegno di Stati Uniti e Regno Unito, e riceve segnali favorevoli anche dalla Germania, l\u2019Iran pu\u00f2 contare solo su timide condanne verbali da parte di Cina, Russia e Turchia, senza un concreto appoggio strategico.\u00a0Le controffensive iraniane hanno s\u00ec dimostrato una certa capacit\u00e0 di colpire obiettivi in Israele, ma i danni inflitti finora rientrano ancora, secondo le analisi militari israeliane, in una soglia accettabile.\u00a0Nel frattempo, crescono le preoccupazioni nei Paesi del Golfo per l\u2019espansionismo israeliano: molti osservano con \u201cinquietudine\u201d l\u2019evoluzione del conflitto, temendo che Israele, una volta piegata l\u2019Iran, \u201cimponga la sua egemonia regionale\u201d. C\u2019\u00e8 chi teme che l\u2019escalation, \u201ciniziata a Gaza e proseguita con colpi sempre pi\u00f9 duri a Beirut, Damasco e ora Teheran, non si fermer\u00e0 se Israele riuscir\u00e0 a raggiungere i suoi obiettivi\u201d. \u00a0Nonostante gli appelli internazionali a una soluzione diplomatica per limitare i danni e contenere l\u2019espansione del conflitto, Tel Aviv non mostra segnali di voler rallentare l\u2019offensiva, complice anche l\u2019atteggiamento attendista di Washington, che valuta positivamente l\u2019indebolimento di Teheran.\u00a0\u00a0La Russia, pur mantenendo una partnership strategica con l\u2019Iran, si limita a una condanna formale degli attacchi israeliani. L\u2019accordo di cooperazione firmato a gennaio tra Mosca e Teheran, infatti, non prevede obblighi di assistenza militare. Il Cremlino cerca piuttosto un equilibrio tra il sostegno a Teheran e i propri interessi con Israele, proponendosi come mediatore per evitare un\u2019escalation che metterebbe a rischio la sua presenza nella regione.\u00a0Anche la Cina si mantiene su una linea prudente, esprimendo un generico sostegno all\u2019uso della diplomazia ma evitando qualsiasi coinvolgimento diretto. Per Pechino, un conflitto prolungato potrebbe avere ripercussioni economiche disastrose, soprattutto se Teheran decidesse di bloccare i principali corridoi marittimi del petrolio.\u00a0Persino all\u2019interno del gruppo BRICS, dove l\u2019Iran ha recentemente ottenuto la membership, le possibilit\u00e0 di ricevere un supporto concreto sono minime: si tratta infatti di un\u2019alleanza eterogenea e priva di una visione politica comune. E paesi come l\u2019India, alleata di Israele, non hanno interesse ad appoggiare Teheran in questo confronto. \u00a0Anche il presunto sostegno del Pakistan si \u00e8 rivelato inconsistente: nonostante dichiarazioni simboliche a favore dell\u2019Iran, Islamabad non sembra disposta a offrire aiuti concreti, n\u00e9 militari n\u00e9 logistici, in un conflitto che potrebbe travolgerla sul piano economico e politico.\u00a0Infine, la Turchia, pur condannando l\u2019offensiva israeliana con toni diplomatici, preferisce restare distante dal conflitto armato, temendo un crollo dell\u2019Iran che potrebbe generare instabilit\u00e0 e ondate migratorie verso i suoi confini. Ankara mantiene aperti i canali con Israele, tentando di giocare un ruolo da equilibratore nella regione.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019offensiva di Israele contro l\u2019Iran, \u201cchiaramente sostenuta dagli Stati Uniti nell\u2019ottica di spingere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati in posizione di debolezza, segna un punto di svolta nella crisi regionale&quot;.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-26169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-primapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}