{"id":28429,"date":"2025-07-28T11:21:18","date_gmt":"2025-07-28T09:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=28429"},"modified":"2025-07-28T11:21:18","modified_gmt":"2025-07-28T09:21:18","slug":"tumore-al-seno-localizzato-loncologa-toss-contro-recidiva-personalizzare-cura-adiuvante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=28429","title":{"rendered":"Tumore al seno localizzato, l&#8217;oncologa Toss: &#8220;Contro recidiva personalizzare cura adiuvante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPianificare un trattamento adiuvante personalizzato, calibrato sulle caratteristiche specifiche del tumore e della paziente, &quot;anche quando il cancro al seno viene diagnosticato in fase precoce e asportato chirurgicamente&quot;. \u00c8 la strategia descritta da Angela Toss, oncologa al Centro Oncologico di Modena e docente di Oncologia medica all\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia, in un articolo pubblicato su &#039;\u00e8 tempo di vita&#039; (etempodivita.it), progetto editoriale promosso da Novartis, per ridurre il rischio che la malattia, dopo l\u2019asportazione chirurgica, si ripresenti, anche a distanza di anni. &quot;Il follow-up &#8211; spiega &#8211; ha un duplice obiettivo: prevenire le recidive e aiutare la paziente a riprendere una vita il pi\u00f9 possibile normale&quot;.\u00a0<br \/>\nLa crescente disponibilit\u00e0 di trattamenti efficaci rappresenta una grande opportunit\u00e0 per il clinico e per la paziente. &quot;Tuttavia &#8211; osserva Toss &#8211; proprio la complessit\u00e0 delle opzioni richiede un approccio di decisione condivisa (shared decision making). \u00c8 fondamentale che medico e paziente discutano insieme le possibili terapie, tenendo conto non solo dell\u2019efficacia clinica ma anche degli obiettivi e delle priorit\u00e0 personali della donna, in un equilibrio continuo tra efficacia terapeutica e qualit\u00e0 della vita&quot;. Un aspetto essenziale, ricorda Toss, \u00e8 che &quot;ogni tumore e ogni paziente sono unici. Non esistono 2 tumori identici, perch\u00e9 diversa \u00e8 la biologia delle cellule tumorali e differente \u00e8 il contesto clinico e personale di ogni donna&quot;. \u00a0<br \/>\nIl trattamento adiuvante del tumore della mammella, chiarisce Toss nell\u2019articolo online, ci si riferisce a &quot;pazienti che hanno subito l\u2019asportazione del tumore, con o senza coinvolgimento dei linfonodi locoregionali. Per ridurre il rischio di recidiva, le strategie terapeutiche si sono evolute nel tempo&quot;, dalla sola terapia endocrina, si \u00e8 passati a trattamenti pi\u00f9 complessi, &quot;prolungando i tempi di somministrazione nelle pazienti a pi\u00f9 alto rischio e introducendo nuove molecole&quot;. Tra le nuove terapie che hanno cambiato la gestione del tumore mammario localizzato, Toss evidenzia il ruolo degli &quot;inibitori delle chinasi ciclino-dipendenti (Cdk4\/6), che hanno trasformato la pratica clinica&quot;, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva invasiva e a distanza, migliorando significativamente i risultati clinici. Inoltre, nelle donne portatrici di mutazioni germinali nei geni Brca1 e Brca2, l\u2019utilizzo dei Parp inibitori ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza globale (overall survival) se assunti per un anno dopo l\u2019intervento.\u00a0<br \/>\nPer stimare il rischio di recidiva &#8211; si legge nel sito \u2018\u00e8 tempo di vita\u2019 &#8211; si prendono in considerazione i fattori anatomici, legati all\u2019estensione della malattia alla diagnosi, e quelli biologici, relativi all\u2019aggressivit\u00e0 intrinseca del tumore. Alcuni tumori, pur essendo di piccole dimensioni, hanno caratteristiche genetiche e molecolari tali da renderli particolarmente aggressivi. Anche se esistono software in grado di combinare questi fattori e fornire una stima del rischio, Toss avverte che &quot;questi strumenti sono solo un supporto, non possono sostituire l\u2019esperienza e il giudizio clinico, perch\u00e9 n\u00e9 i tumori n\u00e9 le pazienti possono essere ridotti a semplici numeri&quot;.\u00a0<br \/>\nIl tumore della mammella &#8211; informa l\u2019articolo &#8211; resta la neoplasia pi\u00f9 frequente nella popolazione femminile e, considerando entrambi i sessi, nella popolazione generale. I dati Airtum (Associazione italiana registri tumori) stimano che 1 donna su 8 possa sviluppare un tumore al seno nel corso della vita. Nonostante l\u2019elevata incidenza, la prognosi \u00e8 fortunatamente migliorata molto negli ultimi decenni: oggi, circa l\u201987% delle donne \u00e8 viva a 5 anni dalla diagnosi, anche se permangono differenze tra le diverse aree geografiche italiane. Se ci concentriamo sulle forme pi\u00f9 precoci, ovvero quelle localizzate alla sola ghiandola mammaria e senza coinvolgimento linfonodale, la sopravvivenza a 5 anni supera il 96-97%.\u00a0<br \/>\nNonostante i progressi, il rischio di recidiva, soprattutto nelle forme biologicamente pi\u00f9 aggressive, &quot;pu\u00f2 persistere anche molti anni dopo la fine dei trattamenti &#8211; rimarca Toss &#8211; Per questo motivo il follow-up oncologico dura in genere dai 5 ai 10 anni e consente di monitorare la situazione clinica, intervenendo tempestivamente se necessario. Il rischio di recidiva tende a diminuire progressivamente nel tempo, soprattutto grazie ai miglioramenti nella diagnosi precoce e all\u2019efficacia dei trattamenti adiuvanti&quot;, ricorda l\u2019oncologa citando uno studio pubblicato nel 2024 su The Lancet, che ha evidenziato una riduzione significativa delle recidive nelle pazienti diagnosticate negli anni 2000 rispetto a quelle degli anni \u201990. E i dati pi\u00f9 recenti fanno ipotizzare che le donne diagnosticate dopo il 2010 potranno beneficiare di un ulteriore calo delle recidive, grazie a terapie ancora pi\u00f9 mirate ed efficaci. L\u2019articolo completo e ulteriori approfondimenti sono disponibili su etempodivita.it\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pianificare un trattamento adiuvante personalizzato, calibrato sulle caratteristiche specifiche del tumore e della paziente, &quot;anche quando il cancro al seno viene diagnosticato in fase precoce e asportato chirurgicamente&quot;. \u00c8 la strategia descritta&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28430,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-28429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-primapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28429"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28429\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}