{"id":28815,"date":"2025-08-09T00:11:02","date_gmt":"2025-08-08T22:11:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=28815"},"modified":"2025-08-09T00:11:02","modified_gmt":"2025-08-08T22:11:02","slug":"mal-destate-10-mosse-per-superare-la-tristezza-estiva-al-lavoro-o-in-vacanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=28815","title":{"rendered":"Mal d&#8217;estate, 10 mosse per superare la tristezza estiva al lavoro o in vacanza"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiama &#039;summer sad&#039;, nota anche come &#039;Mal d\u2019estate&#039;. Si tratta di una forma meno comune del disturbo affettivo stagionale (sad), caratterizzato da episodi depressivi durante i mesi estivi, che si sia al lavoro o in vacanza. \u00c8 riconosciuto dalla comunit\u00e0 scientifica come una delle tante espressioni della depressione. Secondo studi recenti, questa condizione riguarda fino al 2% della popolazione, con prevalenza nelle donne. Il &#039;summer sad&#039; porta alla luce un\u2019emozione tanto diffusa quanto poco compresa: la tristezza. Eppure, conoscerla \u00e8 importante per affrontare i cambiamenti e capire quando qualcosa non va. \u00a0&quot;Nei disturbi dell\u2019umore, la tristezza si prolunga per giorni, rendendo pi\u00f9 difficile concentrarsi, lavorare e vivere a pieno la quotidianit\u00e0. Riconoscerla, accoglierla e imparare a gestirla \u00e8 fondamentale per mantenere un equilibrio emotivo e relazionale, anche in ambito lavorativo dove pu\u00f2 ridurre la concentrazione e la produttivit\u00e0, inibire la comunicazione e la motivazione o rendere pi\u00f9 difficili le relazioni con colleghi e manager&quot;, spiega Diego Scarselli, psicologo e psicoterapeuta, operations manager di Stimulus Italia by Telus health.\u00a0Sentirsi tristi dopo una delusione o un cambiamento, in periodi di transizione o stanchezza o in giornate particolarmente stressanti o solitarie \u00e8 naturale. Diventa invece necessario approfondire questo sentimento quando \u00e8 costante e non passa, quando cio\u00e8 si associa a un senso di vuoto, colpa o isolamento o quando interferisce con la vita quotidiana o professionale. Non tutta la tristezza \u00e8 uguale. Esistono momenti in cui ci si sente stanchi e altri in cui il peso emotivo diventa pi\u00f9 difficile da portare. &quot;Distinguiamo la tristezza in passeggera o ricorrente e persistente. La prima \u00e8 legata a contesti specifici: un luned\u00ec grigio, un progetto andato male, un ricordo improvviso. Pu\u00f2 durare alcune ore o giorni, ma tende a diminuire con il tempo o con piccole azioni. La seconda, invece, \u00e8 pi\u00f9 profonda, costante, a volte senza un motivo apparente. Pu\u00f2 essere un segnale di malessere pi\u00f9 ampio, come un episodio depressivo o un burnout&quot;, continua Scarselli.\u00a0Ma come capire se la tristezza nasconde un problema pi\u00f9 profondo? &quot;Se ci sentiamo gi\u00f9 da pi\u00f9 di due settimane, se perdiamo interesse per ci\u00f2 che ci piaceva, o se energia e motivazione calano drasticamente, \u00e8 importante chiedere aiuto a un esperto e approfondire&quot;, conclude Scarselli. Vi sono tuttavia delle strategie pratiche e dei consigli che permettono di affrontare questo sentimento, sia nei momenti passeggeri sia in presenza di un malessere pi\u00f9 persistente. \u00a0Come superare allora la tristezza? Ecco dieci consigli degli psicologi per prendersi cura di s\u00e9. Nei momenti pi\u00f9 difficili, vi sono piccole azioni quotidiane che possono fare la differenza. \u00a01) Attiva i tuoi sensi con piccoli piaceri quotidiani. Inizia la giornata con un rituale che coinvolga tutti i tuoi sensi: il profumo del caff\u00e8, il calore della tazza tra le mani, il suono dell\u2019acqua che bolle. Anche una semplice colazione pu\u00f2 trasformarsi in un momento di presenza e connessione. Dedicare attenzione consapevole ai gesti ordinari, aiuta a radicarci nel presente e ridurre il flusso continuo dei pensieri negativi.\u00a02) Concediti una trasgressione alimentare consapevole. A volte ci imponiamo regole troppo rigide, anche sul cibo. In un momento di tristezza, puoi offrirti una coccola: un dolce che ami, una colazione diversa, un sapore che ti ricorda un momento felice. Non si tratta di &#039;compensare&#039;, ma di scegliere consapevolmente un gesto che ti nutre anche emotivamente, senza giudizio.\u00a03) Spegni le notizie, accendi un sorriso. La mente triste \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile a tutto ci\u00f2 che \u00e8 negativo. Scegli di fare una pausa dai social o dai notiziari e cerca invece contenuti che ti facciano sorridere: un video comico, una vignetta, un ricordo buffo. L\u2019umorismo \u00e8 un alleato prezioso: pu\u00f2 alleggerire il peso delle emozioni e offrirti una prospettiva diversa, anche solo per qualche minuto.\u00a04) Pianifica qualcosa di bello (anche piccolo). L\u2019attesa pu\u00f2 essere un motore di benessere. Immaginare un\u2019esperienza positiva, come un viaggio o una semplice serata fuori, attiva le stesse aree del cervello coinvolte nella felicit\u00e0. Non serve prenotare subito: anche solo sfogliare una guida, pensare a una meta, parlarne con qualcuno, pu\u00f2 dare slancio ai tuoi pensieri. \u00a05) Indossa ci\u00f2 che ti fa stare bene con te stesso. L\u2019aspetto esteriore pu\u00f2 influenzare lo stato d\u2019animo. Scegli un abito che ti valorizzi, che ti faccia sentire bene. Non per apparenza, ma per allearti con te stesso. Quando ci sentiamo bene fuori, anche dentro pu\u00f2 emergere un senso di fiducia e autostima.\u00a06) Muoviti, anche solo per 20 minuti. L\u2019attivit\u00e0 fisica, anche leggera, stimola la produzione di endorfine e serotonina, che aiutano a contrastare la tristezza. Non serve una palestra: basta una camminata, una pedalata, un po\u2019 di stretching. Muovere il corpo \u00e8 un messaggio positivo che invii a te stesso: &#039;sto reagendo&#039;, &#039;sto prendendomi cura di me&#039;.\u00a07) Coltiva un\u2019immagine positiva dentro di te. Chiudi gli occhi e prova a visualizzare un momento sereno, una persona che ti ha fatto stare bene, un luogo in cui ti sei sentito al sicuro. Immaginare sensazioni positive pu\u00f2 ridurre lo stress, calmare l\u2019agitazione interna e farti sentire di nuovo in contatto con una parte di te pi\u00f9 luminosa.\u00a08) Fai qualcosa per la prima volta oggi. Rompi la routine con un piccolo gesto nuovo: cambia strada per tornare a casa, ascolta un genere musicale che non conosci, prova una nuova ricetta. Anche la novit\u00e0 pi\u00f9 semplice stimola la curiosit\u00e0 e attiva risorse interiori spesso sopite. In momenti di tristezza, rinnovarsi \u00e8 un modo per dirsi: \u201cLa vita continua a sorprendermi\u201d.\u00a09) Riconnettiti con ci\u00f2 che ti d\u00e0 energia. Riprendi in mano una passione, chiama una persona cara, rivedi un film che ti fa stare bene. Fai spazio a ci\u00f2 che ti ricarica, anche se sembra faticoso all\u2019inizio. Quando siamo tristi, tendiamo a chiuderci. Ma l\u2019energia spesso torna proprio facendo, non aspettando che arrivi da sola.\u00a010) Sii paradossale: oggi, niente lamentele. Prova un piccolo esperimento: per un giorno, osserva i tuoi pensieri e impegnati a non lamentarti. Non per negare ci\u00f2 che provi, ma per cambiare prospettiva. Noterai quanto spesso la lamentela nasce da abitudine e come, sospendendola, emergano nuove possibilit\u00e0 di leggere la realt\u00e0. E&#039; un gesto semplice, ma rivoluzionario.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiama &#039;summer sad&#039;, nota anche come &#039;Mal d\u2019estate&#039;. 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