{"id":29130,"date":"2025-08-13T07:28:33","date_gmt":"2025-08-13T05:28:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=29130"},"modified":"2025-08-13T07:28:33","modified_gmt":"2025-08-13T05:28:33","slug":"rallentare-lalzheimer-con-il-litio-scoperta-la-scintilla-che-innesca-la-patologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=29130","title":{"rendered":"Rallentare l&#8217;Alzheimer con il litio, scoperta la &#8216;scintilla&#8217; che innesca la patologia?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Qual \u00e8 la scintilla iniziale che innesca il morbo dell\u2019Alzheimer? A rispondere \u00e8 un team di ricercatori della Harvard Medical School che potrebbe aver trovato nella carenza di litio nel cervello la causa scatenante della patologia.\u00a0Lo studio, pubblicato su Nature, dimostra per la prima volta che il litio \u00e8 presente naturalmente nel cervello, lo protegge dalla neurodegenerazione e mantiene la normale funzione di tutti i principali tipi di cellule cerebrali. I risultati, frutto di dieci anni di lavoro, si basano su una serie di esperimenti sui topi e su analisi di tessuto cerebrale umano e campioni di sangue di individui in diverse fasi della salute cognitiva. Il risultato fa sperare: quando il litio scarseggia nel corpo, aumenta il rischio di perdere la memoria, ma se reintrodotto pu\u00f2 addirittura invertire la rotta.\u00a0Il gruppo di ricercatori dell\u2019Harvard ha scoperto che i primi segnali di Alzheimer si verificano in concomitanza alla perdita di litio nel cervello umano. Nell\u2019ultima serie di esperimenti, il team ha rilevato che un nuovo composto del metallo \u00e8 in grado di evitare la cattura da parte delle placche amiloidi, le proteine coinvolte nella malattia.\u00a0Colpendo tra i 50 e i 400 milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer comporta una serie di anomalie cerebrali \u2013 come addensamenti della proteina beta-amiloide, grovigli neurofibrillari della proteina tau (presente nei neuroni del cervello) e la perdita di una proteina protettiva chiamata \u2018Rest\u2019 \u2013 ma queste non hanno mai fornito sufficienti strumenti per chiarire l\u2019intera storia della malattia. Ad esempio, alcune persone con tali anomalie non mostrano segni di declino cognitivo. E i trattamenti sviluppati di recente che prendono di mira la proteina beta-amiloide in genere non invertono la perdita di memoria e riducono solo modestamente il tasso di declino.\u00a0Ad influenzare il rischio di Alzheimer ci sono anche fattori genetici e ambientali, ma per gli scienziati era un mistero il perch\u00e9 alcune persone con gli stessi fattori di rischio sviluppassero la malattia mentre altre no: secondo gli autori dello studio, il litio potrebbe rappresentare l\u2019anello mancante. \u201cL\u2019idea che la carenza di litio possa essere una causa del morbo di Alzheimer \u00e8 nuova e suggerisce un approccio terapeutico diverso\u201d, ha affermato l\u2019autore senior Bruce Yankner, professore di genetica e neurologia presso il Blavatnik Institute dell\u2019Harvard Medical School.\u00a0Il deposito della proteina beta-amiloide corrisponde alla fase precoce della malattia e porta con s\u00e9 il litio. A bassi livelli del metallo corrispondono cambiamenti nella struttura cerebrale, tra i quali la memoria. Gli autori hanno identificato una classe di composti del litio in grado di eludere la cattura da parte della proteina beta-amiloide. La sperimentazione sui topi tramite trattamento con il composto pi\u00f9 potente in grado di eludere la proteina beta-amiloide, l\u2019orotato di litio, ha invertito la patologia del morbo di Alzheimer, prevenuto il danno alle cellule cerebrali e ripristinato la memoria.\u00a0Il litio, in medicina, si \u00e8 gi\u00e0 dimostrato un utile alleato dell\u2019uomo. Viene utilizzato per trattare il disturbo bipolare e il disturbo depressivo maggiore, ma le quantit\u00e0 somministrate oggi sono molto pi\u00f9 elevate rispetto a quelle che \u2013 secondo i ricercatori \u2013 basterebbero per limitare la perdita di memoria. Con un millesimo della dose, i topi trattati per quasi tutta la loro vita adulta non hanno mostrato alcuna evidenza di tossicit\u00e0.\u00a0\u201cBisogna fare attenzione quando si estrapolano dati da studi sui topi perch\u00e9 non si pu\u00f2 mai sapere con certezza l\u2019efficacia reale finch\u00e9 non si sperimenta in uno studio clinico controllato sull\u2019uomo\u201d, ha affermato Yankner. \u201cMa finora i risultati sono molto incoraggianti\u201d.\u00a0Il dottor Yankner, oltre 10 anni fa, si \u00e8 interessato alla presenza dei metalli nel cervello umano e a come il loro livello di presenza influenzasse alcune sue parti. Per esplorare la presenza del litio nel cervello umano, il laboratorio di Harvard ha stretto una partnership con il Rush Memory and Aging Project di Chicago, che possiede una grande quantit\u00e0 di tessuti cerebrali post-mortem donati da migliaia di partecipanti, che coprono l\u2019intero spettro di patologie e salute cognitiva.\u00a0Avere questa gamma di dati \u00e8 stato fondamentale perch\u00e9 studiare il cervello nelle fasi avanzate dell\u2019Alzheimer \u00e8 \u201ccome osservare un campo di battaglia dopo una guerra\u201d, ha detto Yankner: ci sono molti danni ed \u00e8 difficile capire come tutto sia iniziato. Ma nelle fasi iniziali, \u201cprima che il cervello sia gravemente danneggiato, si possono ottenere indizi importanti\u201d.\u00a0Ed \u00e8 proprio in quelle fasi che si \u00e8 vista la progressiva diminuzione del litio nel cervello, al progredire dell\u2019Alzheimer nei tessuti cerebrali. \u201cIl litio si \u00e8 rivelato simile ad altri nutrienti che assumiamo dall\u2019ambiente, come il ferro e la vitamina C\u201d, ha affermato Yankner. \u201c\u00c8 la prima volta che qualcuno dimostra che il litio esiste a un livello naturale biologicamente significativo, senza doverlo somministrare come farmaco\u201d.\u00a0Poi Yankner e colleghi hanno fatto un ulteriore passo avanti, scoprendo che somministrare ai topi sani una dieta povera di litio riduceva i livelli del metallo nel cervello ad una quantit\u00e0 simile a quella presente nei pazienti con malattia di Alzheimer. Nei topi, la carenza del metallo ha accelerato la formazione di placche beta-amiloide dei grovigli neurofibrillari; ha attivato cellule infiammatorie chiamate microglia, compromettendone la capacit\u00e0 di degradare l\u2019amiloide; ha causato la perdita di sinapsi e accelerato il declino cognitivo e la perdita di memoria, tutti tratti distintivi del morbo di Alzheimer.\u00a0I risultati mostrano che reintegrare il litio somministrando ai topi orotato di litio nell\u2019acqua ha invertito i danni correlati alla malattia e ripristinato la funzione mnemonica, anche nei topi pi\u00f9 anziani con malattia in stadio avanzato. In particolare, il mantenimento di livelli stabili di litio nella prima infanzia ha prevenuto l\u2019insorgenza dell\u2019Alzheimer, una scoperta che ha confermato che il litio alimenta il processo patologico.\u00a0\u201cCi\u00f2 che mi colpisce di pi\u00f9 del litio \u00e8 l\u2019effetto diffuso che ha sulle varie manifestazioni dell\u2019Alzheimer. Non ho mai visto niente di simile in tutti i miei anni di lavoro su questa malattia\u201d, ha affermato Yankner. Poich\u00e9 non \u00e8 stato ancora dimostrato che il litio sia sicuro o efficace nel proteggere dalla neurodegenerazione negli esseri umani, Yankner sottolinea che le persone non dovrebbero assumere composti di litio da soli. Ha tuttavia espresso un cauto ottimismo sul fatto che l\u2019orotato di litio o un composto simile entreranno nella sperimentazione clinica nel prossimo futuro e potrebbero in definitiva cambiare la storia del trattamento dell\u2019Alzheimer. \u201cLa mia speranza \u00e8 che il litio possa avere un effetto pi\u00f9 profondo delle terapie anti-amiloide, non solo attenuando ma addirittura invertendo il declino cognitivo e migliorando la vita dei pazienti\u201d, ha concluso il dottore.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Qual \u00e8 la scintilla iniziale che innesca il morbo dell\u2019Alzheimer? 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