{"id":3798,"date":"2024-08-07T19:06:50","date_gmt":"2024-08-07T17:06:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=3798"},"modified":"2024-08-07T19:06:50","modified_gmt":"2024-08-07T17:06:50","slug":"parigi-2024-gli-usa-sono-uno-squadrone-di-nerd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=3798","title":{"rendered":"Parigi 2024, gli Usa sono uno squadrone di nerd"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nC&#039;\u00e8 chi risolve il cubo di Rubik in meno di 10 secondi e chi nel tempo libero disegna insetti. Sono laureati in biologia, ingegneria, chimica, parlano diverse lingue e spesso considerano lo sport un interesse secondario. Eppure sono tutti campioni olimpici. Insomma, una fetta importante del team Usa volato a Parigi 2024 &#8211; non certo uno o due casi isolati &#8211; \u00e8 composta da menti brillanti dalle particolari fissazioni che negli Stati Uniti semplicemente definiscono &#039;nerd&#039;.\u00a0A raccontarlo \u00e8 il Washington Post che cita diversi nomi. Gabby Thomas, per esempio. Oro nei 200 metri, la velocista \u00e8 laureata in neurobiolologia in una delle universit\u00e0 pi\u00f9 prestigiose al mondo, Harvard, ha un master in Sanit\u00e0 Pubblica e un interesse particolare nell&#039;epidemiologia del sonno. Quando, qualche anno fa, era sottoposta al forte stress di studiare e allenarsi ad alti livelli, si \u00e8 presa due mesi di pausa: per &#039;riposarsi&#039; \u00e8 volata in Senegal per un viaggio di studio sul campo. Se non \u00e8 questo essere nerd&#8230;\u00a0Poi ci sono due laureati in ingegneria elettrotecnica. Grant Fisher, medaglia di bronzo nei 10mila metri, che ha studiato a Stanford, altro importantissimo ateneo statunitense, e ha un master in informatica. Per lui divertirsi vuol dire aver il tempo di dilettarsi nella programmazione informatica e nella &quot;computational social science&quot;, cio\u00e8 l&#039;utilizzo dei dati per fare previsioni. L&#039;altro \u00e8 Stephen Nedoroscik, ginnasta due volte medaglia di bronzo a Parigi, che si rilassa prima delle gare risolvendo in meno di dieci secondi il cubo di Rubik. \u00a0<br \/>\n Yared Nuguse, bronzo nei 1500 metri, \u00e8 laureato in biochimica, ha il sogno di fare l&#039;ortodontista e la passione per disegnare insetti con i carboncini. Kristen Faulkner, oro nel ciclismo femminile, ha scoperto questo sport solo sette anni fa, dopo una laurea in informatica e una carriera come venture capitalist alla Silicon Valley. Nella squadra di fioretto ci sono Lee Kiefer, tre volte medaglia d&#039;oro \u00e8 una studentessa di medicina, ed Elizabeth Tartakovsky, laureata in economia. \u00a0<br \/>\nInsomma, sembra che le medaglie olimpiche e le materie scientifiche vadano d&#039;accordo. In entrambi i campi ci vuole costanza, metodo e non bisogna lasciarsi spaventare dalla ripetitivit\u00e0 delle proprie azioni, avendo bene in mente l&#039;obiettivo finale.  Faulkner ha raccontato che nel suo lavoro ha imparato &quot;a calcolare i rischi&quot; e a portare questa capacit\u00e0 anche sulla bicicletta: &quot;Per essere un&#039;atleta c&#039;\u00e8 bisogno di disciplina, organizzazione del proprio tempo, resilienza e capacit\u00e0 di capire come imparare&quot;.\u00a0 Siamo stati abituati anche dai film americani a guardare di traverso i ragazzini con gli occhiali e la testa chinata sui libri e vederli in contrapposizione con gli atleti, simpatici e disinvolti. Eppure mai come in questo momento tanti nerd si sono ritrovati all&#039;appuntamento sportivo pi\u00f9 importante al mondo. Forse qualcosa sta cambiando.\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 chi risolve il cubo di Rubik in meno di 10 secondi e chi nel tempo libero disegna insetti. 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