{"id":565,"date":"2024-06-27T11:12:31","date_gmt":"2024-06-27T09:12:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=565"},"modified":"2024-06-27T11:12:31","modified_gmt":"2024-06-27T09:12:31","slug":"test-covid-si-o-no-e-quando-lo-studio-per-capire-il-momento-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.misslaser.it\/?p=565","title":{"rendered":"Test Covid s\u00ec o no? E quando? Lo studio per capire il momento giusto"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In questo strano inizio d&#039;estate, con l&#039;Italia spaccata in due dal meteo, Covid sembra rialzare la testa. Un aumento dei casi che, secondo gli ultimi dati ufficiali, riguarda la maggior parte delle regioni ed \u00e8 particolarmente evidente nel Lazio. Tornano dunque attuali antiche domande: fare il test oppure no? E se s\u00ec, quando? L&#039;esame rapido \u00e8 affidabile? E come comportarsi in caso di positivit\u00e0? Negli Usa uno studio dell&#039;universit\u00e0 di Colorado (Cu) di Boulder, pubblicato su &#039;Science Advances&#039;, cerca di fare chiarezza grazie a un nuovo modello matematico che offre indicazioni utili non solo per l&#039;infezione da Sars-CoV-2, ma anche per altre malattie trasmissibili come l&#039;influenza o il virus respiratorio sinciziale Rsv. E c&#039;\u00e8 un consiglio che salta all&#039;occhio: in caso di sintomi sospetti, meglio aspettare 2 giorni prima di fare il test Covid. \u00a0&quot;Per il Covid &#8211; sottolinea Casey Middleton, prima autrice del lavoro &#8211; abbiamo scoperto che, se si fa un solo test, per usarlo \u00e8 preferibile attendere 2 giorni dalla comparsa dei sintomi. Perch\u00e9 prima \u00e8 improbabile che il virus sia rilevabile&quot;. In altre parole, facilmente il test non produrr\u00e0 un risultato affidabile. Al contrario, &quot;per influenza e Rsv \u00e8 meglio fare il test rapido quando si avvertono i primi sintomi&quot;, aggiunge Middleton, dottoranda del dipartimento di Informatica alla Cu Boulder, programma IQ Bio, che ha sviluppato il nuovo modello con l&#039;autore senior Daniel Larremore, docente di Informatica presso il BioFrontiers Institute dell&#039;ateneo. \u00a0A chi si chiede &#039;test Covid, s\u00ec o no?&#039;, quest&#039;ultimo risponde convinto: &quot;Se vuoi andare al club del libro o alla serata bingo con i nonni, testarsi \u00e8 davvero una buona idea&quot;. Come a dire che anche oggi, archiviata l&#039;emergenza pandemica, \u00e8 sempre meglio sapere di essere stati infettati prima di entrare in contatto con persone fragili. Ci\u00f2 premesso, &quot;il Covid \u00e8 cambiato &#8211; precisa Larremore &#8211; ogni variante si comporta in maniera diversa e diverso potrebbe essere il modo con cui interagisce con i test&quot;. \u00a0E infatti, quando insieme a Middleton ha inserito nel nuovo modello computazionale informazioni sulle varianti Omicron ormai ubiquitarie, sul comportamento dei pazienti e su altri fattori, si \u00e8 visto che se un contagiato Covid viene sottoposto a test rapido immediatamente, ai primi sintomi, il falso negativo \u00e8 quasi certo: l&#039;infezione sfugge in una percentuale di casi che arriva al 92%. Aspettando 2 giorni i falsi negativi scendono invece al 70%. Se poi c&#039;\u00e8 la possibilit\u00e0 di fare un secondo test il terzo giorno, calano al 66%: un&#039;infezione su 3 viene rilevata. Potr\u00e0 sembrare poco, ma nella pratica \u00e8 sufficiente: &quot;Diagnosticare un terzo delle infezioni &#8211; assicura Larremore &#8211; pu\u00f2 comunque ridurre sostanzialmente la trasmissione&quot; di Covid. I test rapidi sono stati infatti progettati per intercettare i positivi con la maggior carica virale. I pi\u00f9 contagiosi. \u00a0Le nuove varianti di Sars-CoV-2 &#8211; spiegano gli autori &#8211; considerando anche che la maggior parte delle persone ha ormai sviluppato un certo grado di immunit\u00e0 per Covid, si replicano un po&#039; pi\u00f9 lentamente rispetto al nuovo coronavirus originario. Accade pertanto che &quot;i sintomi si manifestano prima, ma ci vuole pi\u00f9 tempo perch\u00e9 nell&#039;organismo venga raggiunta una carica virale tale poter essere rilevata&quot; con il test rapido, puntualizza Middleton. Per l&#039;infezione da Rsv e l&#039;influenza, invece, il virus si moltiplica cos\u00ec rapidamente che gi\u00e0 ai primi sintomi ce n&#039;\u00e8 abbastanza per far risultare positivo il test. Nasce quindi un altro dilemma, osserva Larremore: &quot;Se ci si testa subito per tutto&quot;, cio\u00e8 per Sars-CoV-2, virus influenzali e virus sinciziale, &quot;potrebbe andare bene per influenza e Rsv, ma essere troppo presto per Covid&quot;; all&#039;opposto, &quot;se si aspetta qualche giorno potrebbe essere il momento giusto per Covid, ma troppo tardi per influenza e Rsv&quot;.\u00a0Ipotizzando di aver centrato la finestra ideale e di avere in mano un test Covid positivo, che fare? Isolarsi sarebbe un gesto responsabile, ma per quanto tempo? &quot;Supponendo di avere a disposizione abbastanza tamponi da ripetere a domicilio&quot;, gli autori dello studio suggeriscono che ricorrere alla vecchia &quot;strategia del &#039;test di uscita&#039;&quot;, quella che prevede di &quot;eseguirlo nuovamente per decidere se tornare al lavoro e alla vita sociale, pu\u00f2 prevenire pi\u00f9 infezioni e con disagi minori&quot; rispetto all&#039;approccio dei &quot;5 giorni di isolamento che fino a marzo era il consiglio standard dei Cdc&quot; americani, i Centers for Disease Control and Prevention. &quot;Questa politica ha costretto le persone a isolarsi troppo a lungo nella maggior parte dei casi&quot;, afferma Middleton. Meglio la strategia &quot;test-to-exit&quot;, che &quot;libera prima chi non trasmetter\u00e0 pi\u00f9 il virus, trattenendo in casa soltanto chi ha una carica virale alta&quot;. \u00a0La speranza di Larremore e Middleton \u00e8 che il loro modello matematico possa aiutare le aziende a sviluppare test migliori per Covid, influenza e Rsv, i medici a consigliare meglio i pazienti e le autorit\u00e0 sanitarie &#8211; in caso di nuova pandemia &#8211; ad adottare una politica di test agile e basata sulle evidenze. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In questo strano inizio d&#039;estate, con l&#039;Italia spaccata in due dal meteo, Covid sembra rialzare la testa. Un aumento dei casi che, secondo gli ultimi dati ufficiali, riguarda la maggior parte delle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":566,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-565","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-primapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=565"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/565\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.misslaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}